ARTICOLI

L’invasione francese

UncinemainFrancia è un blog sull’esercizio cinematografico. Non mi interessa parlare dei film ma piuttosto del modo di presentarli, di come arrivano (o no) in sala perché a seconda di dove/come vediamo un film la nostra esperienza cambia.

Oggi ho deciso di fare un’eccezione : da un paio di anni mi sembra che il cinema francese sia sempre più presente nelle sale italiane e che il cinema italiano copi sempre di più d’oltralpe. Materiale per un articolo senza pretensione di essere esaustivo, bien sûr !

Alcune cifre

2016 2015 2014
film francesi distribuiti in Italia 50 39 37
% dei biglietti venduti 2,09% 4,56% 5,73%
% film francesi sul totale dei film distribuiti 9% 8,10% 7,78%

Negli ultimi tre anni la Francia é il terzo paese in Italia per numero di film distribuiti (dopo USA e ITA) e il quarto per biglietti venduti (dietro USA, ITA e UK). Se il 2016 è stato un anno molto deludente per gli incassi (nessun film francese tra i 100 più visti in Italia e una parte di mercato dimezzata rispetto al 2015 e 2014) questo è dovuto soprattutto all’assenza di film-locomotiva (nel 2015 Non spostate le mie figlie, L’Ultimo lupo, La famiglia Belier erano tra i 60 film più visti in Italia). Resta il fatto che la conquista dello Stivale sembra continuare visto l’aumento importante dei film distribuiti.

Il cinema francese in Italia

Il cinema d’autore. Lo sappiamo : cinema = Stati Uniti e poi Francia (e poi Italia!). Lumière, Méliès, Pathé, Gaumont, Nouvelle Vague … non serve fare un corso al Dams per conoscere questi nomi. Limitandoci agli ultimi anni non si può dire che la qualità artistica dei film francesi sia superiore a quella italiana. Per i film d’autore a mio avviso non abbiamo nulla da invidiare. I “loro” (Audiard, Ozon…) arrivano sui nostri schermi, e i “nostri” (Sorrentino, Moretti…) fanno dei buon incassi nell’esagono. 1-1 palla in centro.

Omr SY Famiglia all'improvviso

Omar Sy in Famiglia all’improvviso (titolo originale : Demain tout commence)

Il cinema più popolare. Letizia di Bellissima Film (distributore francese specializzato in film Italiani che intervistavo in  questo articolo) mi spiegava che in generale é difficile distribuire le commedie straniere per due ragioni : per il costo del doppiaggio (raramente una commedia funziona in VO) e perché il loro successo é spesso legato alla fama dei protagonisti e ad un gusto comico nazionale. Ciò nonostante in Italia arrivano un numero impressionante di commedie popolari francesi : Famiglia all’improvviso, Un tirchio quasi perfetto, Torno da mia madre, Un amore all’altezza, In viaggio con Jacqueline e questo solo nell’ultimo anno !

Penso ci siano diverse ragioni per questo successo. In primis i film sono sostenuti da Unifrance, l’agenzia nazionale che promuove il cinema francese all’estero e che ha avuto ultimamente un importante aumento di fondi. Per Unifrance l’Italia é un mercato molto importante, il più redditizio in Europa.

cinema francese in europa dati 2015

Dati Unifrance 2015

In secondo luogo i comici francesi stanno iniziando a essere conosciuti anche nello Stivale (penso a Omar Sy, grazie a Quasi Amici, e Dany Boon con Giù al Nord).

In più uno dei meriti francesi sono le sceneggiature originali, spesso su temi di attualità scottante. Nel film Benvenuti… ma non troppo dei ricchi parigini sono costretti a ospitare dei senza-tetto o persone in difficoltà durante un inverno glaciale (senza troppa fantasia l’idea poteva venire anche a noi con la situazione dei migranti e il freddo milanese…).

Copia all’Italiana

I tucci - tuchesUn altro fenomeno mi sembra si sia ampliato negli ultimi anni : al posto di cercare sceneggiature made in Italy, le compriamo in Francia per fare dei remake. Abbiamo “iniziato” con Benvenuti al Nord (rifacimento del francese Giù al Nord) e di recente sono arrivati Mamma o papà? e Poveri ma ricchi. È davvero triste quando cominciamo a copiare “idee” perché perdiamo la possibilità di raccontare storie che ci appartengono e che potrebbero piacere molto di più al nostro pubblico.

Così si prende il concetto-chiave (di questi”high concept movie“), a volte i look (ecco spiegato l’improponibile acconciatura di De Sica in Poveri ma ricchi) e addirittura le inquadrature, e si “italianizza” dialoghi e luoghi.

La copia non é mai migliore dell’originale !

Sembriamo non conoscere il nostro pubblico a tal punto che non solo copiamo il film ma addirittura il trailer ! Comparando i trailer di Mamma o Papà? e Papa ou Maman? si vede che, almeno visualmente, il film francese è tecnicamente superiore, con movimenti di camera più complessi e moderni :

Restiamo ottimisti :

Data la cultura più simile é meglio essere colonizzati dai francesi che dagli americani (anche se una colonizzazione non esclude l’altra!). In oltre i budget di produzione e promozione dei film francesi sono poi più vicini ai nostri ; se i loro film hanno un mercato italiano lo potremo forse un giorno recuperare. Non sono gli Avatar o Disney inarrivabili per sforzi produttivi.

E se nel frattempo li copiamo… almeno non avremo altri cine-panettoni 😉

{Non ho parlato dell’animazione francese che é molto ricca (Il Piccolo Prinipe, La mia vita di Zucchina, Ballerina...) e senza pari in Europa. Per approfondire c’é un ricco articolo su Linkideeperletv}

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...