DIZIONARIO

Ecco alcune definizioni che possono aiutarti a navigare meglio nel blog ! Il dizionario italiano dell’esericizio cinematografico è più limitato rispetto a quello francese ; ho dovuto quindi tradurre delle definizioni. Se trovi un errore o qualcosa che può essere migliorato grazie per segnalarmelo

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35 MM : é un sinonimo di pellicola cinematografica, ossia del supporto fisico per i film in uso prima del digitale (35 millimetri é la larghezza del formato standard).

CINEMA INDIPENDENTE : fuori da grandi catene  – come UCI, The space cinema ecc. – che sono delle società per azioni, con l’interesse principale di creare profitto. Un cinema indipendente è spesso esterno ad una filiera (con qualche eccezione, come la catena francese Utopia). Grazie alla sua indipendenza questi cinema sono spesso piú dinamici e eclettici.

CINEMA ASSOCIATIVO : gestito da un’associazione,  più o meno formalizzata, é un cinema dove non ci sono degli azionisti ma dei soci (che non si possono dividere il guadagno dell’associazione). Un cinema associativo può avere degli stipendiati o essere gestito esclusivamente da volontari. Gli scopi sono spesso più culturali e sociali rispetto ad un cinema privato.

CINEMA D’AUTORE : film dove il regista ha una forte libertà sulla creazione artistica. All’estremo opposto, nei film commerciali, il produttore influenza molto l’opera. In francese cinema d’autore si traduce con Art et Essai (letteralmente “arte e tentativo”) da cui deriva l’espressione italiana FILM D’ESSAI.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE : in un cinema associativo decide le linee generali della sala e le azioni importanti (investimenti strutturali, assunzione di nuovo personale). I membri non sono retribuiti per questo ruolo ma possono essere dei salarié del cinema.

CNC : Centro Nazionale francese del cinema e dell’immagine animata. È una struttura pubblica, sotto l’autorità del ministero della cultura francese ma molto indipendente, con lo scopo di regolamentare e sostenere il cinema in Francia e nel mondo. Nel blog ne parliamo per varie ragioni : sostegno all’educazione all’immagine, prestiti alle sale, collezione di VPF …

COPIA DEL FILM : quando un film esce in sala, lo fa in un certo numero di copie. Una volta erano le copie fisiche della pellicola, mentre ora, con la rivoluzione digitale il concetto ha meno senso. In Francia é importante soprattutto per i VPF.

COPIA ADRC : l’ADRC é l’Agence pour le Développement Régional du Cinéma (Agenzia per le sviluppo regionale del cinema). A partire dalla seconda settimana l’ADRC può creare a sue spese una copia di un film (in accordo ovviamente con il suo distributore) per farla circolare in cinema che altrimenti non avrebbero potuto avere il film (perché il distributore non reputa l’investimento interessante, vedi VPF più in basso). La sala cinematografica non ha minimi garantiti (che ricordiamo non esistono in Francia per la programmazione ordinaria) ed é obbligata a fare un minimo di proiezione del fim (di norma 5) durante la settimana. Una sala può tenere il film per una sola settimana, permettendo così a più cinema di avere il film. In verità se il film trova il suo pubblico la sala può accordarsi con il distributore (che non ha più le spese di invio del DCP ne di creazione della copia) per continuare la programmazione del film. Questa copia del film si chiama copia ADRC. È un meccanismo si applica su film d’autore più fragili e permette una distribuzione più capillare dei film sul territorio. Lo stato lo sovvenziona perché crede nell’interesse culturale di queste opere.

DCP : é il formato in cui il film arriva in sala (come se fosse .mp4 o .avi ). Generalizzando si chiama così l’hard-disk sulla quale arriva il film.

DIGITALE : formato dei film. Al contrario della pellicola non é fisico ed il passaggio alla nuova tecnologia ha provocato molti cambiamenti : proiettori digitali, possibilità di scaricare i film da Internet o di riceverli su un hard-disk, nuove tipologie di spettacoli o attivitá (eventi live al cinema, skype con i registi prima del film …).

DISTRIBUTORE : la persona che distribuisce un film sul territorio nazionale. Compra al produttore i diritti e contratta con la sala le condizioni di distribuzione del film (quanti spettacoli, quante settimane, eventuale minimo garantito)

FILM IN PRIMA VISIONE : film che sono alla loro prima settimana sugli schermi. In Francia si usa il termine sortie nationale (SN), uscita nazionale. Hanno quindi un maggiore eco mediatico. Su un blog italiano avevo trovato che dopo tre settimane un film diventa di seconda visione ma non sono sicuro che la definizione sia ancora così rigida. Se si fa una programmazione interna spesso i film in prima visione si é obbligati a passarli minimo 3 settimane. Con una programmazione esterna li si puó avere anche solo la prima  settimana (vedi multi-programmazione del Pax).

FILM DI CASSETTA o BLOCKBUSTER : che riempiono “la cassetta”, che incassano molto. Nei cinema associativi l’incasso di questi film permette di programmare altri film più deboli.

FONDO DI SOSTEGNO : è il fondo con cui lo stato, tramite il Centro Nazionale di Cinematografia (CNC), finanzia l’industria del cinema francese nel suo complesso. È costituito da tasse raccolte tra i soggetti che guadagnono dall’industria cinematografica : in primis la TV e i cinema, ma anche l’home video, video on demand e internet.

INTENTO DI PROGRAMMAZIONE : è la lista dei film che una sala vorrebbe proiettare (una o più settimane) e che viene inviata al programmatore esterno. Di solito ci sono anche gli orari che la sala preferisce per ogni film. In base a questo intento il programmatore media tra i distributori e la sala.

KDM : é la password senza la quale il film non si può aprire il film e quindi proiettarlo (Key Delivery Message). Serve a proteggersi contro il pirataggio perché grazie alla KDM si può rintracciare quale copia é stata filmata e caricata online. Di fatto é una grana in più per le sale e non funziona così bene (sui siti di streaming francesi si trovano spesso i blockbuster usciti da 2-3 giorni in sala).

MULTIPROGRAMMAZIONE : modalità di programmazione che permette a un cinema di proporre diversi film nella stessa settimana.

PROGRAMMAZIONE INTERNA : quando una sala  negozia direttamente con i distributori i film della propria programmazione. Questa opzione richiede un po’ di esperienza e un buon giro d’affari ma permette di non dove pagare un programmatore esterno. È il tipo di programmazione di Cinè Manivel.

PROGRAMMAZIONE ESTERNA : quando unq sala affida alla sua programmazione a un programmatore esterno alla quale invia un intento di programmazione. È il tipo di programmazione del cinema Pax.

PROGRAMMAZIONE CONDIVISA : é la programmazione del cinema Pax e Atlantic. Per i distributori i due cinema sono due sale dello stesso cinema. Si passano le copie dei film e pianificano gli spettacoli per non far sovrapporre gli orari. La  programmazione condivisa é una multiprogrammazione interna e permette di programmare molti più film nella stessa settimana, andando a ridurre le séance per sala necessarie.

PROGRAMMATORE ESTERNO : agenzia esterna al cinema che negozia la maggior parte dei film con i distributori. Si occupa della programmazione di molte sale e prende una percentuale sugli incassi (che varia a seconda della sala). Un programmatore francese può programmare normalmente tra 40 e 80 sale.

TSA : La TSA, acronimo di Taxe speciale additionnelle, è una tassa che viene pagata dai cinema francesi al CNC, Centro Nazionale di Cinematografia. Serve a finanziare ristrutturazioni e nuove costruzioni di cinema.

VO : Versione originale di un film, cioè nella lingua in cui è stato girato. Al contrario della versione doppiata ha dei sottotitoli ma ha le voci originiali degli attori (tutta altra cosa…). A essere precisi bisognerebbe scrivere VOST (“version originale sous-titre”, versione originale sottotitolata)

VF : Versione Francese, ossia versione del film doppiata in francese (VI Versione Italiana).

VPF : il VPF (virtual print fee, letteralmente tassa di stampa virtuale) é una compensazione che un distributore paga alle sale per compansare il loro investimento nella proiezione digitale. Questo investimento infatti ha reso più economico distribuire un film perché un hard disk costa molto meno che una pellicola ! Su ogni copia di un film esiste un VPF. Se una sala passa un film (nelle prime cinque settimane di distribuzione) ha diritto a questa compensazione. Quando una sala condivide una copia del film, condivide anche il VPF (es. 1 film x 3 sale = 1/3 di VPF ciascuno). Un distributore annuncia il numero di copie alla prima settimana così da sapere quanti VPF dovrà pagare (82 copie del film = 82 VPF). Se, nelle prime 5 settimane del film, vuole aumentare il numero di copie, verranno aumentati anche i VPF. Per questo motivo anche se con il digitale il costo della distribuzione del film é molto diminuito, i distrubutori evitano di fare molte copie. Questo meccanismo di compensazione scadrà mediamente dopo 9 anni ma dipende dalle sale [la spiegazione riguarda il sistema francese].